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COP26, PRE-COP, Youth4Climate, Fridays for future: facciamo chiarezza

In questi giorni si sente tanto parlare di COP26, PRE-COP, Youth4Climate. Il movimento Fridays for future ha ripreso ad organizzare gli scioperi sul clima. Pochi sanno però che dietro a questi acronimi si gioca una partita importantissima per il nostro futuro e che lo sciopero per il clima non è solo una trovata studentesca per saltare le verifiche ma un modo per parlare ai governi, che proprio in questi giorni decideranno le sorti di tutti noi. Non proprio banalità.

Ma cerchiamo di fare chiarezza su cosa sta accadendo intorno a noi.

Cos’è la COP26?

La COP, ovvero la conferenza delle parti, è un evento che ricorre ogni anno dal 1995, dove i 188 paesi - su 195 totali riconosciuti dalle nazioni unite, insomma c’è quasi tutto il mondo - firmatari della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) si riuniscono per valutare il progresso nel trattare il cambiamento climatico.

In questi ultimi anni il cambiamento climatico è diventato un tema sempre più prioritario rendendo la COP un evento di grande importanza.

Quest'anno sarà il 26° summit annuale, più di 190 leader mondiali dovrebbero arrivare a Glasgow il prossimo novembre, insieme a decine di migliaia di negoziatori, rappresentanti del governo, imprese e cittadini per dodici giorni di colloqui.

Perchè è così importante?

Questa COP è particolarmente urgente e rilevante perché è l’ora delle pagelle.

Mi spiego meglio, dagli accordi di Parigi (COP21 del 2015) tutte le nazioni avrebbero dovuto lavorare per limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi - risultato indispensabile da ottenere, perchè ogni frazione di grado di riscaldamento si traduce in eventi estremi (di cui abbiamo visto solo l’inizio) e catastrofici - ma non solo, si sono anche impegnati a presentare piani nazionali che stabiliscono quanto ridurranno le loro emissioni (detti NDC), concordando che ogni cinque anni sarebbero ritornati con un piano aggiornato.

Quest’anno quindi, con un anno di ritardo causa Covid, si cominciano a tirare le somme, ma gli obiettivi annunciati a Parigi sono risultati totalmente insufficienti: porterebbero infatti a un riscaldamento ben superiore a 3 gradi entro il 2100.

Questa COP secondo molti scienziati ed esperti è quindi l’ultima occasione che abbiamo per affrontare il cambiamento climatico prima che sia troppo tardi.

Quali sono gli obiettivi della COP26?

1. Azzerare le emissioni nette a livello globale entro il 2050 e puntare a limitare l’aumento delle temperature a 1,5°C.
Per raggiungere questo obiettivo è indispensabile che i paesi smettano di utilizzare il carbone, riducano la deforestazione e si concentrino sulle energie rinnovabile e la mobilità elettrica.

2. Proteggere le comunità e gli habitat naturali
Purtroppo il clima sta già cambiando e alcuni processi sono ormai irreversibili, anche riducendo le emissioni. Ogni paese deve quindi prepararsi a proteggere e tutelare chi è già stato colpito dai cambiamenti climatici e chi lo sarà nei prossimi anni, oltre che a difendere gli ecosistemi, che sono di fatto una grande arma contro gli eventi estremi a cui saremo sottoposti.

3. Mobilitare i finanziamenti
Soldi. Per raggiungere i primi due obiettivi i paesi sviluppati devono finanziare azioni per il clima per almeno 100 miliardi di dollari l’anno.

4. Collaborare
Se i governi non collaboreranno, la COP26 rischia di concludersi senza un accordo sul clima ad oggi necessario per continuare a sperare in un futuro vivibile.

PRE-COP e Youth4Climate a confronto

Come dice il nome, la PRE-COP precede ogni anno la conferenza delle Parti (COP) della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

Un pò come le prove generali, è un incontro di preparazione dove i ministri del clima e dell’energia di un gruppo ristretto di Paesi discutono di alcuni aspetti politici fondamentali dei negoziati e approfondiscono alcuni dei temi chiave che saranno affrontati alla COP26.

La Youth4Climate invece è una novità tutta italiana (L’Italia è partner dell’inghilterra nella presidenza di questa edizione della COP) è un evento di 3 giornate dedicato a 400 giovani tra i 15 e i 29 anni opportunamente selezionati.
In questo evento i giovani potranno proporre delle soluzioni al cambiamento climatico che saranno poi presentate ai negoziati.

Bellissima iniziativa che purtroppo Cingolani ha relegato a “un esperimento di governo del futuro” facendo perdere ancora di più le speranze su questo governo del presente, che sta facendo di tutto per non farci proprio arrivare al futuro.

Fridays For Future cosa c’entra?

Fridays for future è un movimento ambientalista studentesco nato da Greta Thunberg proprio in occasione della COP21 del 2015, ovvero degli accordi di Parigi.

Già all’epoca si chiedeva ai governi presenti di trovare un accordo per affrontare il cambiamento climatico con azioni concrete, prevedendo l’utilizzo al 100% di energia pulita e fonti rinnovabili.
Oggi chiedono che alle parole seguano delle azioni, perché non saranno le parole a salvarci.

E noi ieri come oggi siamo con loro, certi che la lotta al clima sia un tema che riguarda tutti noi e non solo gli studenti, e che vada affrontato con azioni che i governi devono perseguire e noi tutti pretendere.

Fonti:
https://www.mite.gov.it/
https://ukcop26.org/
https://it.wikipedia.org/wiki/Convenzione_quadro_delle_Nazioni_Unite_sui_cambiamenti_climatici
https://fridaysforfutureitalia.it/
https://all4climate2021.org/it/
https://climateopenplatform.org/